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Le Attività del Gruppo 
E' SOLIDARIETÀ ALPINA
PRIMA DI TUTTO
Il primo gesto di solidarietà che si ricorda, fu fatto nell'estate-
Assai curiosa ma alquanto significativa, la decisione che fu assunta dai soci e che riportiamo di pari passo come testimoniata dal "Diario storico", e che crediamo si commenti da sola data la situazione difficile dei primi anni del dopoguerra:
"Poiché questo Gruppo è composto in prevalenza di elementi che emigrano in cerca di lavoro, l'equivalente del denaro raccolto tra i soci presenti (in maggioranza poveretti) sarà inviato alla piccola Rosanna e il rimanente, £ 50 per socio, sarà prelevato dal fondo cassa per conto di ogni socio assente. Al ritorno dei soci (mese di dicembre) verrà loro illustrato questo e pertanto essi verseranno in cassa £ 50 a testa.".
LA TERRA TREMA
FRIULI 1976 -
Nella tarda serata del 6 maggio 1976, si sentì la terra tremare, sussultare, ondeggiare per una manciata di secondi creando panico e disorientamento tra i paesani.
Nelle nostre case solo pochissimi danni, qualche crepa e vetro rotto, nessuna persona coinvolta.
All'indomani però i mezzi di comunicazione ci resero coscienti che quei pochi secondi, avevano messo in ginocchio un'intera Regione, quella del Friuli, provocando la distruzione di interi paesi e facendo molte vittime.
Fu emergenza nazionale.
La nostra Associazione si mobilitò immediatamente, prima a livello nazionale, poi con un appello alle Sezioni periferiche che a loro volta allertarono i Gruppi.
A Udine fu costituito il Centro di Coordinamento A.N.A. con il compito di coordinare, in modo ordinato e tempestivo, gli interventi alle popolazioni colpite.
Alla Sezione A.N.A. di Trento fu assegnata una delle zone più disastrate dell'intero Friuli, la zona di Buia e fu subito una corsa verso una solidarietà senza limiti né condizioni.
Anche il nostro Gruppo diede la propria adesione da subito, con un contributo finanziario che fu consegnato per mano dell'allora Parroco Don Lino Fronza; poi con la disponibilità di alcuni dei suoi componenti, tutti artigiani affermati.
E fu così che per un totale imprecisato, ma consistente, di giornate lavorative, i soci Clelio Busarello, Attilio Dellamaria, Luciano Dellamaria, Adelmo Tognolli con l'amico Tullio Dellamaria si dedicarono alla costruzione di una casa, nel Comune di Osoppo, che costituì il loro grande obiettivo per intere settimane.
A suggellare il grande impegno profuso dall'A.N.A. in occasione di questa terribile calamità naturale e dell'incisività del suo intervento a favore delle popolazioni colpite, ricordiamo che in quell'occasione il Governo degli Stati Uniti consegnò direttamente all'allora presidente Nazionale A.N.A. Bertagnolli, un grosso contributo in denaro, per evitare così la burocrazia dei canali politici.
BAITA "DON ONORIO SPADA"
Classe 1913 Medaglia di bronzo nella Campagna di Russia 1942-
Amava i suoi Alpini più di se stesso, e per questo non mancò mai di presenziare in occasione della benedizione di Gagliardetti ed inaugurazione di nuovi gruppi ANA nel Trentino e anche in Valsugana.
Suo fu il discorso commemorativo tenuto davanti al Monumento ai Caduti, in occasione dell'inaugurazione del nostro Gruppo nell'ottobre del 1953.
Nelle sue omelie, portava sempre la tunica nera ed il cappello alpino, quel cappello che era stato muto testimone della tragica battaglia di Nikolajewka e che teneva sempre calato sul suo viso bonario dagli occhi celesti.
Conclusa l'ufficialità del momento, dava sfogo a tutta la sua anima profondamente Alpina cantando tutto quello che veniva intonato.
Moriva a Trento il 25 febbraio 1977 dopo una breve malattia e sepolto nel cimitero di Villazzano.
Dopo la sua morte, nell'intento di ricordare la sua personalità e il suo carisma per la Famiglia Alpina, il Consiglio Sezionale presieduto da Italo Marchetti, decise di dedicargli l'opera di ristrutturazione di un vecchio edificio del 1600 annesso al "Villaggio SOS" situato sulla collina di Trento a due passi dal Santuario della Madonna delle Laste, destinato ad accogliere famiglie di indigenti in attesa di una sistemazione definitiva.
Alla realizzazione dell'opera furono chiamati a aderire tutti i Gruppi della Sezione, chi con manodopera, chi con materiali edili, chi con denaro.
Anche il gruppo di Bieno, diede ancora una volta il proprio contributo di solidarietà, prestando la sua opera lavorativa con i Soci, Attilio Dellamaria, Guido Dellamaria, Luciano Dellamaria, Angelo Ezio Dellamaria (Renzo), Carlo Molinari e Adelmo Tognolli.
Dopo due anni di lavoro con più di 1200 penne nere provenienti da 132 Gruppi della Sezione A.N.A. del Trentino impegnate per ben 75 fine settimana, l'opera fu inaugurata il 4 aprile del 1982 alla presenza di un folto gruppo di Alpini e di Gagliardetti.
Nella ricorrenza del 20° Anniversario di quello straordinario impegno che vide protagonista la Grande Famiglia Alpina e nel 25° Anniversario della scomparsa di don Onorio Spada, la Sezione A.N.A. di Trento ha organizzato un incontro commemorativo e conviviale con i protagonisti di allora e tutti i ragazzi che hanno usufruito dell'ospitalità del Villaggio SOS.
OPERAZIONE "SORRISO A ROSSOSCH"
Per rievocare una delle battaglie più conosciute della Seconda Guerra Mondiale, combattuta dagli alpini a Nikolajewka nell'inverno 1942-
Il progetto prevedeva la costruzione di una struttura scolastica da adibire a scuola materna e ad asilo nido, in grado di ospitare complessivamente circa 120 bambini.
L'impresa era assai ardua e molti erano i problemi da affrontare: l'organizzazione logistica del cantiere e la fornitura dei materiali di base e delle attrezzature; il trasferimento dei volontari che doveva essere rapido e sicuro; i tempi d'intervento che dovevano essere rispettati; i costi elevati dell'opera.
Il Gruppo di Bieno si mobilitò e riuscì ad inviare un'offerta in denaro pari a £ 360.000.
L'opera fu consegnata al Comune di Rossosch il 19 settembre 1993, alla presenza delle autorità russe ed italiane.
PROGETTO SARDEGNA
Tutto nasce a seguito della partecipazione di alcuni iscritti della Sezione alpini di Trento, al Raduno intersezionale svoltosi in terra sarda.
Ospiti per alcuni giorni delle penne nere sarde, rimasero colpiti dallo stato di completo degrado in cui versava la casa di accoglienza gestita dalle suore del Sacro Cuore, a Putzu Idu nel comune di Cagliari, in provincia di Oristano.
L'edificio, destinato ad ospitare una trentina di bambini sfortunati, orfani o portatori di handicap provenienti da tutta la Sardegna, presentava mura cadenti, vetri rotti alle finestre, parti metalliche corrose dalla salsedine, e per la sua ristrutturazione sarebbero serviti qualche centinaio di milioni.
Come segno di riconoscenza per l'ospitalità ricevuta in quell'occasione, gli alpini Trentini ritornarono in seguito a Putzu Idu e iniziarono a lavorare.
Per quattro mesi squadre di alpini, che lavoravano per una quindicina di giorni ciascuna, si alternarono all'opera di ristrutturazione che fu completata nei primi mesi del 1996.
Anche il nostro Gruppo contribuì al fondo aperto dalla Sezione in tale circostanza, inviando un sostanziale contributo finanziario.
ALLUVIONE IN PIEMONTE
Quando torrenti impazziti precipitando dalla montagna tracimano allagando case e fabbriche, quando la pioggia batte ancora le campagne, ovunque vi sia bisogno di aiuto, tra i primi ad accorrere sul luogo della catastrofe sono sempre gli alpini.
E ancora una volta lo hanno fatto con la tradizionale compostezza, senza inalberare cartelli o slogan, ma lottando nelle valli devastate con la sola forza delle loro braccia.
Dopo il 1994, per la seconda volta in poco più di un lustro, il Piemonte fu sommerso dall'acqua trasformando il paesaggio in un enorme deserto di fango.
Un tragico bilancio tra morti, feriti e dispersi; strade e ponti scomparsi, case distrutte, industrie rovinate, città sconvolte.oltre mille Alpini di trentasei Sezioni A.N.A. risposero all'appello correndo in aiuto delle popolazioni piemontesi, chi con materiali, chi con manodopera, chi con offerte in denaro.
Facendosi portavoce presso la comunità di questo nuovo impegno morale e grazie alla spontanea adesione di Associazioni e soggetti privati, il Gruppo riuscì a raccogliere una somma pari a £ 1.825.000 che versò alla sottoscrizione "Pro Alluvionati del Nord Italia" aperta dalla sede Nazionale.
COSTRUZIONE DELLA SEDE SEZIONALE
Nel novembre del 1999, si concludono i lavori per la ristrutturazione dello stabile sito in Vicolo Benassuti presso il Duomo di Trento, che ospita i locali della nuova sede Sezionale.
All'appello dell'allora Presidente Carlo Margonari risposero ben 800 alpini in congedo che prestarono la loro opera per la durata di dieci mesi.
Anche il nostro Gruppo contribuì al completamento dell'opera con alcune giornate lavorative dei soci Roberto Brandalise, Angelo Ezio Dellamaria (Renzo), Luciano Dellamaria ed Ezio Samonati per la posa in opera della pavimentazione di parte dei locali.

RICORRENZE E PARTECIPAZIONI
A RICORDO DEI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE
Il 1° Novembre il Gruppo Alpini partecipa alla commemorazione dei Caduti di tutte le Guerre, che si celebra con una Messa sul cimitero nei pressi della Chiesa Parrocchiale.
Alla presenza del Sindaco, delle Associazioni combattentistiche, d'arma e di volontariato, dell'arma dei Carabinieri, del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari e di tutti coloro che ricordano i propri defunti, depone una corona d'alloro in ricordo delle vittime civili e militari di tutte le Guerre.
E' difficile in quella quiete, immaginare quali fossero i rigori di un campo di prigionia, la vita quotidiana, la nostalgia, i disagi, le ansie, le angosce e le sofferenze delle migliaia e migliaia di soldati impegnati in battaglia, e dei loro cari in ansia per la loro sorte. Per questo è nostro dovere, conservare la memoria e tramandarla a chi, speriamo, non abbia mai a conoscere la guerra.
A ricordo dei soci andati avanti.
Ogni anno il nostro Gruppo non manca mai di ricordare tutti gli amici che sono stati con noi e che con noi hanno condiviso preoccupazioni, sacrifici e momenti di gioia.
Un doveroso riconoscimento a tutti coloro che hanno operato per il bene della comunità e che per essa hanno donato parte della loro vita.
Lo facciamo in silenzio, celebrando una Messa in loro suffragio con divisa e cappello alpino.
LE ADUNATE NAZIONALI
ADUNATA NAZIONALE BRESCIA 2000
Dopo la prima edizione sull'Ortigara nel 1920, si ripetono annualmente in ogni angolo d'Italia ed hanno conosciuto una sola interruzione durante il periodo bellico tra il 1941 e 1947. Ma che cosa sarà mai a spingere ogni anno 300-
Non crediamo sia certo la voglia di prendere parte ad un'enorme "sbronza" per dimenticare le amarezze della vita d'ogni giorno, come regolarmente ogni anno ci sentiamo rivolgere; lo potremmo fare ugualmente in qualsiasi altro posto senza sobbarcarci così tanti chilometri. La verità è che gli alpini si sentono una risorsa importante per l'Italia e lo vogliono ribadire ogni volta durante le loro sfilate, con striscioni che inneggiano alla pace, alla solidarietà, al senso del dovere.

ADUNATA NAZIONALE TORINO 1988
Dal 1953, anno della sua fondazione, il Gruppo di Bieno ha partecipato con un numero più o meno significativo di soci a quasi tutte le Adunate Nazionali. Le prime trasferte si facevano con mezzi propri poiché nessuno dei soci poteva permettersi una trasferta con il pulman. Oggi il Gruppo organizza un pulman, ospitando anche qualche amico che ne faccia richiesta.
Ecco che allora assieme alle pentole e al paiolo per la preparazione dei pasti, alla tenda quale ricovero sicuro e luogo d'aggregazione per noi e per ogni amico alpino e non che voglia farci visita, alle damigiane di vino portatrici di una sana allegria, ci portiamo appresso il nostro "striscione" tematico da portare in sfilata nelle fila della nostra Sezione. E non importa se con il sole o con la pioggia, se con gli occhi gonfi per non aver dormito o con il mal di testa per aver alzato un po' troppo il gomito; noi ci siamo sempre e in prima fila a fare la nostra parte e a far sentire la nostra voce.
Questa è una costante delle nostre adunate, e quando ci troviamo a sfilare senza il nostro striscione, com'è capitato nel 2002 a Catania, ci sembra di non aver fatto il nostro dovere fino in fondo.
Ogni anno il tema dell'Adunata cambia e con lui anche il nostro striscione.
Tra questi ne riportiamo solo alcuni:
"Scriviamo con la nostra penna pace e lavoro" (Udine 1983)
"Diamo più valore alla vita. No violenza Si giustizia" (Trieste 1984)
"Lunghi o corti la leva alpina li fa forti (Brescia 2000)
"Nel momento del bisogno l'Alpino non è un sogno" (Genova 2001)
Più volte siamo stati all'attenzione della stampa locale e nazionale. Anche la Sezione è ben consapevole del nostro ruolo in questi frangenti, sapendo di trovare in noi una valida collaborazione e di questo ne siamo orgogliosi. Purtroppo ora coloro che ci governano, tengono in poca considerazione la nostra forza, e ci stanno eliminando in nome di una riorganizzazione dell'esercito più professionale ed al passo con i tempi. Anche noi fra qualche generazione saremo una specie estinta, riprodotta solamente su qualche cartolina d'epoca.
ANNIVERSARI DEI GRUPPI DI VALLE E RADUNI SEZIONALI
Con l'ufficialità del Gagliardetto, il Gruppo partecipa agli anniversari dei Gruppi del Mandamento e ai Raduni Sezionali, nonché alle esequie dei soci "andati avanti". Partecipa inoltre in forma non ufficiale, ai lutti dei simpatizzanti e loro famigliari. Quando c'è reso possibile, sfiliamo indossando le gloriose "mantelline", unico Gruppo del Mandamento a possederne in quantità sufficiente.
Indossate dagli alpini nella Seconda Guerra Mondiale sui diversi fronti di battaglia, sono giunte a noi con quel carico d'ammirazione e rispetto che ancora oggi conservano intatte.
Nei Raduni Sezionali sfiliamo quasi sempre con i nostri "striscioni", riscuotendo più volte l'attenzione della stampa locale.

MANIFESTAZIONI E INCONTRI PARTICOLARI
FESTA PATRONALE DI SAN BIAGIO
SAN BIAGIO -
Prerogativa del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari fino al 1978, fu ereditata dal Gruppo che ne curò l'organizzazione per diverse edizioni, non senza problemi di finanza; successivamente fu curata dal "Comitato San Biagio".
Nel corso degli anni ha sempre mantenuto la sua peculiarità di Festa dei bambini, anche perchè inserita nel periodo delle feste di Carnevale. Si svolge da sempre nella piazza del paese attorno ai primi di Febbraio, con la distribuzione gratuita di "bigoli" e "brulé" ad ospiti e bienati, ed è meglio conosciuta con il nome di "Sagra di San Biagio".
Da qualche edizione, l'organizzazione vede la collaborazione tra il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari e il Gruppo Alpini, con l'apporto di alcuni paesani e con il patrocinio del Comune.
E' nostra intenzione dar seguito anche nei prossimi anni a quest'intesa, nella convinzione che il collaborare assieme sia una delle componenti essenziali per qualsiasi iniziativa di volontariato.
FESTA A "MALGA FIEROLLO"
EDIZIONE 1988 CON IL CORO VAL BRONZALE
Situata nel "Gruppo di Rava" a 1563 metri di quota, al centro di un terrazzo erboso circondato da boschi di conifere e di faggi, dove trovano rifugio caprioli e camosci, fu ristrutturata per opera del Comune di Bieno ed inaugurata nel giugno del 1994.
Nel mese di giugno, ospita la tradizionale festa di "Malga Fierollo", organizzata dalla locale Pro Loco in collaborazione con il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari ed il Gruppo Alpini.
Essa riscuote sempre un gran successo da parte di numerosi bienati e dalla gente dei paesi circostanti.
FESTA ALPINA DI FERRAGOSTO
E' da sempre la nostra Festa, ed è grazie ad essa ed alla sensibilità di ospiti e bienati, che possiamo finanziare tutte le nostre iniziative.
Dalla prima edizione tenuta negli anni '70 in località "Ose", ha conosciuto collocazioni diverse all'interno del paese: dal "Campo sportivo" alla località "Belvedere"; dalle Scuole Elementari e da ultimo presso la nostra sede attuale.
Nella settimana di ferragosto, la nostra Sede si ravviva e si popola di soci, simpatizzanti ed amici, ognuno desideroso di dare il proprio contributo. Chi allestisce lo spaccio, chi realizza l'impianto luce e quello sonoro, chi monta i "gazebo" nelle piazzole per ospitare panche e tavoli per una confortevole permanenza degli ospiti. Tutti a fare la loro parte affinché si possano sentir dire "Bravi Alpini". Le serate sono allietate dal suono della fisarmonica, e a notte fonda prima di riposare per solo poche ore prima di ricominciare nuovamente a rimboccarsi le maniche, ci si siede attorno ad un tavolo per intonare qualche canzone nostalgica.
Naturalmente tutto questo costa lavoro e sacrificio, ma del resto se non si fatica e si suda, non ci si sente pienamente appagati.
SERATE CULTURALI E MUSICALI
Mantenendo sempre vivo il ricordo degli avvenimenti che hanno contraddistinto la storia alpina con particolare riferimento alla nostra realtà territoriale, e alla continua ricerca e valorizzazione delle peculiarità del nostro territorio montano, nel periodo estivo il Gruppo si adopera nell'organizzare momenti di studio e riflessione.
Invitando studiosi del calibro del dott. Luca Girotto, si affrontano temi che videro protagoniste le Truppe Alpine nel corso della Prima Guerra Mondiale, con particolare riferimento alle vicende belliche che ebbero come campo di battaglia il Gruppo del Lagorai. Molto apprezzate soprattutto dagli ospiti che villeggiano nel nostro paese nel periodo estivo, sono le serate musicali, nelle quali il Gruppo presenta Canzoni di tradizione Alpina e Popolare invitando Cori della valle, primo fra tutti il Coro Valbronzale di Ospedaletto nelle cui file militano anche alcuni dei nostri soci.
Sempre puntuale e cortese a prestare la propria disponibilità anche in altre occasioni quali la festa a "Malga Fierollo" ad inizio estate e la "Festa dell'Anziano" nel periodo autunnale, è entrato ormai nel cuore di ospiti e bienati.
BABBO NATALE ALPINO
AI TEMPI IN CUI NEVICAVA ANCORA....
Il ritorno del Natale, la grande Festa attesa da grandi e piccini, vede da sempre il nostro Gruppo impegnato a collaborare con Babbo Natale nella consegna dei doni ai bambini della locale Scuola Materna. Questa benefica collaborazione è sempre ben apprezzata da parte dei bambini e di riflesso anche dai loro genitori.
All'esterno della Scuola gli alpini attendono il Buon Babbo, che ormai da diversi anni per la mancanza di neve, giunge tranquillamente a piedi, e lo accompagnano all'interno con lo stupore sempre nuovo dei piccini. Ma prima di consegnare loro i doni, si accerta che si siano comportati bene durante l'anno, chiedendo conferma a loro stessi e alle loro insegnanti, che tacitamente approvano. A conferma del clima sereno e gioioso che accompagna questo momento, i bambini eseguono dei canti natalizi e fanno dono agli alpini dei loro disegni.
Unanime è la soddisfazione di tutti i presenti che si lasciano, augurandosi Buone Feste e un arrivederci al prossimo incontro tra Alpini e "Asiloti".
L'incontro si ripete anche nel periodo Pasquale dove però i giochi sono sostituiti dalle uova di cioccolato.
MANIFESTAZIONI SPORTIVE
Anche nello sport lo spirito di solidarietà del Gruppo si concretizza nella partecipazione ad alcune delle prove Sezionali di sci alpino e al "Trofeo S. Maurizo" di tiro a segno, organizzato a livello di Zona. In ogni prova, assieme ad un pizzico di competizione sportiva che deve esserci comunque, si associa una gran quantità di spirito di gruppo e di sana allegria.
IL GRUPPO ALPINI ORA
Dopo cinquant'anni di presenza attiva dentro e fuori la comunità, contraddistinta da una generosa solidarietà fatta con spirito di sacrificio e con la serietà che ci caratterizza, il Gruppo continua oggi la sua attività forte di circa 45 unità tra alpini e simpatizzanti.
Continuano le nostre iniziative a carattere storico-
L'argomento che più ci sta a cuore e che deciderà il nostro futuro, riguarda il mancato ricambio generazionale. Se fino a qualche decennio fa la maggioranza dei soci aveva vissuto direttamente o indirettamente l'orrenda vicenda della guerra o aveva comunque svolto il servizio militare in tempo di pace, ora la maggioranza dei giovani, fortunatamente della guerra ne ha solo sentito parlare e non ha nemmeno assolto il servizio militare.
Diventa così difficile attirare la loro attenzione per sedersi attorno ad un tavolo e parlare solo di memorie e di "naja"; dobbiamo quindi spostare l'interesse delle nostre discussioni su nuovi temi, pur ricordando per non dimenticare.
Ci auguriamo però che piano piano anche i giovani sappiano cogliere il nostro messaggio che sa d'amore e di pace, di donare e soprattutto di donarsi agli altri con spirito di sacrificio ma con in cambio una grande gioia.
"TIRAR EL CARETO"
A cinquant'anni di distanza da quel 25 Ottobre 1953, festeggiamo oggi questo importante traguardo.
Una festa dai tanti significati, con uno sguardo al passato per cogliere gli insegnamenti e le memorie di quanti ci sono stati vicini e che ora non sono più tra noi, ma che è ben radicata nel presente con i suoi momenti di riflessione e di slancio verso iniziative ulteriori.
In questo lungo periodo abbiamo saputo conservare e tramandare quell'autentico spirito alpino che si manifesta ovunque, collaborando con le Associazioni che come la nostra si fondano sul volontariato.
Del resto gli alpini sono fatti così, ricchi di sentimento, sempre pronti ad esserci per donare un sorriso, una canzone, per dare una mano che aiuti nell'allegria e nel dolore, fieri di riconoscersi in un'Associazione e consapevoli di appartenere ad una grande famiglia.
Ci auguriamo di poter continuare su questa strada, ricercando continuamente il dialogo con la gente che ci sta attorno e di sostenere ed intensificare le iniziative di pace e solidarietà.
Questa è la nostra ragione di esistere che ci deriva dalla nostra storia e a cui non possiamo e non vogliamo sottrarci.

A.N.A. Valsugana e Tesino – Via Delle Case Nuove -