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DECORATI 

SANDRI cav. Severino, classe 1921,
medaglia d’argento al valor militare, conferita
dal Ministero della Difesa il 30 ottobre 1953
con la seguente motivazione:
“Componente di squadra anticarro, reparto guastatori
del Genio, incaricato di proteggere una colonna alpina
in marcia, non esitava a lanciarsi da solo contro il
carro armato di una formazione corazzata avversaria
che aveva improvvisamente attaccato la colonna.
Con lancio di bombe a mano neutralizzava l’azione
del carro avversario che invertiva la marcia, seguito
dal resto della formazione, permettendo così alla colonna
di procedere indisturbata.
Sceliankino (Fronte russo) 23 gennaio 1943”.
Capitano STAUDACHER Luigi, medaglia di bronzo al valor militare.
Conferita con la seguente motivazione:
“Quale residente e al comando della propria banda irregolare, partecipava per tre giorni
consecutivi ad aspri combattimenti dando prova di coraggio, di ardire, di avvedutezza.
Offertosi volontario per un’azione notturna in aspra zona insidiosa e completamente
battuta dal fuoco nemico, alla testa dei suoi gregari riusciva a conquistare l’obiettivo
assegnatogli. Dodottà (Africa) 1, 2 e 3 giugno 1938”.
Per altre operazioni sostenute nel periodo bellico 1940/43, al capitano
Staudacher venne assegnata anche una Croce al Merito di Guerra.
FLORIANI Ernesto, classe 1919, combattente in Francia, Grecia e Albania,
decorato con tre Croci al Merito di Guerra.
FABBRO Ilario, classe 1911, combattente in Francia, Grecia e Albania,
prigioniero in Inghilterra, decorato con due Croci al Merito di Guerra.
FERRAI Vittorio, classe 1912, combattente in Africa Orientale e Francia,
decorato della medaglia commemorativa delle operazioni militari
nell’A.O.I. 1935/36 e di una Croce al Merito di Guerra.
CARRARO Erman, classe 1911, combattente in Jugoslavia e Russia, decorato
con Croce al Merito di Guerra.
PASQUAZZO Vittorio, classe 1911, combattente in Francia e Grecia,
dove subì la menomazione, decorato con Distintivo d’onore per i Mutilati
di Guerra.
REDUCI 

RENATO CASAROTTO
E’ un reduce… anomalo.
Alpino del 6°, era stato costretto in precedenza a servire come puntatore nella contraerea germanica, fino a quando non gli riuscì di fuggire e ritornare, a piedi per i boschi, in Valsugana.

GIORGIO GIRO
Triestino, ma ormai ben inserito nella realtà alpina valsuganotta, ha dietro sé un avventuroso passato di combattente.
La conclusione della guerra lo trovò a battersi contro gli invasori germanici -

DAMIANO SANDRI
Classe 1923, Alpino nel battaglione Trento (divisione Pusteria), fu mandato a presidiare la montuosa costa ligure, dove si prevedeva avvenisse lo sbarco alleato.
Sopravvenne invece l’8 settembre e Damiano fu tra quelli che tra mille peripezie riuscì a raggiungere l’amata valle natia.

FEDERICO ZOTTA
Il più anziano di questo gruppetto di Reduci alpini: classe 1920.
Colto dall’armistizio a Brunico, è stato protagonista di una lunga marcia lungo la cresta dei monti fino a giungere in Trentino, in Val di Fassa, e di lì, attraverso il Lagorai, il rifugio Carlettini in Val Campelle ossia le montagne
di casa.

A.N.A. Valsugana e Tesino – Via Delle Case Nuove -