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IL MONUMENTO AI CADUTI


Il 18 marzo del 1922 il sig. Sesto Fedele, presidente del COMITATO PRO ERIGENDO MONUMENTO AI CADUTI DI TELVE (formato da una decina di persone), scrive al Comune: ”E’ noto a cod. lod. Comune che da circa un anno un Comitato locale s’addopera per raccogliere il fondo necessario per erigere sul nostro Cimitero un Monumento che ricordi la gioventù di Telve caduta sui campi di battaglia, e comunque in seguito alla guerra.
La somma fino ad ora raccolta, tocca le 6.500 L. Il progetto elaborato dallo scultore Scanagatta di Rovereto, che alla presente alleghiamo, esige la somma di circa 20.000 L., prima che lo stesso sia posto in opera.…” Lo stesso giorno il presidente Sesto Fedele invia al Comune la richiesta: “In possesso del permesso della Rev.ma Curia Vescovile di Trento, del 16 marzo 1922, n. 749 Eccl., nonché dell’assenso del M. R. Parroco locale, come da allegato, per l’erezione del monumento ai Caduti, progettato in mezzo al Cimitero, si chiede il permesso anche a cod. lod. Rappresentanza.”.
Lo stesso giorno, 18 marzo 1922, ma con prot. n. 199, il presidente invia al Comune la dedica scelta che cosi recita:
Il Signore degli eserciti
Principe della pace
accolga
nel gaudio eterno delle milizie celesti
i prodi fratelli d’Italia
caduti per la gloria della Patria
e le vittime
sacrificate sui campi di battaglia
nella cruenta guerra
1914-
poi modificata in
Signore Dio degli eserciti
principe della pace
accogli
nel gaudio delle milizie celesti
i nostri compaesani
trascinati al sacrificio sui campi di battaglia
nonché i nostri fratelli d’Italia
caduti per la grandezza della patria
nell’immane guerra
1914 – 1918

INAUGURAZIONE

Il 22 giugno 1923 prot. n. 256, il presidente scrive: “Il sottoscritto Comitato pro erigendo Monumento ai Caduti di Telve, invita cod. lod. Rappresentanza Comunale a presenziare alla inaugurazione del Monumento ai Caduti locale, che si farà il giorno 1 luglio 1923, ad ore 3 pom. partendo in corteo dalla chiesa parrocchiale.
Nel tempo stesso s’invita il Sig. Sindaco, quale rappresentante del paese, a prendere in consegna detto monumento, ed estenderne regolare documento”. Sei giorni dopo il Sindaco, Franzoi Giobata, risponde che intende prendere in consegna il monumento e con l’occasione invita il comitato “a voler effettuare l’inaugurazione attenendosi strettamente alle prescritte disposizioni delle superiori Autorità … la quale non consente che alla inaugurazione vengano pronunciati discorsi di qualsiasi specie”.
Il Monumento è composto da una base in granito che regge un parallelepipedo in marmo e da una statua del Redentore con una grande croce in marmo bianco.
Il 22 ottobre 1923, il presidente del Comitato scrive alla Rappresentanza Comunale che: “s’è manifestato in paese il desiderio che il ricordo ai nostri Caduti, sia circondato da una ringhiera, e ciò per pre servarlo da sfregi od altro, provenienti in special modo dai ragazzi“ ed allega il preventivo del fabbro di Telve Leopoldo Zanetti di L. 1.247,50. Il 7 novembre il Consiglio delibera di costruire la ringhiera intorno al monumento.
Nel 1967 il monumento venne rimesso a nuovo e aggiunti i caduti della seconda guerra mondiale.
Sul lato frontale del basamento la dedica iniziale fu cancellata e sostituita da: ”Ai caduti / di tutte / le guerre”.
Nel giugno 1985 il Gruppo Alpini colloca sul monumento una artistica lampada votiva in rame.

1970

2003


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