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Costituito nel 1963

L'occasione per la costituzione del Gruppo di Torcegno fu il rimpatrio dall'Albania della salma di Primo Palù (nella foto a fianco).
Negli Annali della Parrocchia il parroco don Giovanni Gubert annota, in data 4 dicembre 1960:
"Dall'Albania per interessamento del Governo e a sue spese, furono riportate a Torcegno le spoglie mortali di Primo Palù morto colà per annegamento nell'agosto del 1944.
Ebbero qui solenne sepoltura con intervento di autorità locali e provinciali e con la partecipazione di una folla imponentissima di popolo.
Almeno la madre e i familiari avranno questa consolazione di potersi recare sulla sua fossa a pregare".

4 dicembre 1960: funerali del Caduto Primo Palù.
4 dicembre 1960: precedute dal parroco don Gubert e da don Luigi Hoffer,
le “penne nere” accompagnano al cimitero le spoglie di Primo Palù.
A distanza di tre anni, il 3 novembre 1963, veniva istituito il Gruppo A.N.A. di Torcegno, intitolato appunto a Primo Palù. Così ne parlò la stampa provinciale:
"Con una cerimonia semplice ed austera, perfettamente intonata al suo alto significato, ha avuto luogo domenica a Torcegno l'inaugurazione del gruppo degli Alpini e la benedizione della loro bandiera sociale, offerta dalla madre del Caduto alpino Primo Palù al cui nome è stato intitolato il gruppo di Torcegno.
Presenti ben 21 labari -
Sono intervenuti, oltre ai gruppi delle consorelle della vallata, le seguenti autorità: tenente degli alpini prof. Celestino Margonari, don Onorio Spada, cappellano degli alpini con l'alfiere della sezione di Trento cav. Zilio, il comm. Valente fiduciario dell'Associazione Nazionale Militari in Congedo di Borgo e Torcegno, l'alpino Giovanni Anesi, capogruppo dell'A.N.A. di Borgo con numerosi iscritti, l'ispettore di zona dell'associazione del Fante cav. Romano Simeoni, la madre del Caduto con la figlia Teresa, madrina del labaro.

3 novembre 1963: fondazione del Gruppo con la benedizione del gagliardetto
offerto da Teresa Palù,sorella del Caduto.
Dopo la benedizione del labaro, avvenuta nella chiesa parrocchiale da parte del parroco don Gubert, il cappellano degli alpini don Onorio Spada, ha pronunziato commosse parole di circostanza, alla presenza di quasi tutta la popolazione di Torcegno, con alla testa il sindaco sig. Severo Ganarin, anche lui alpino, accompagnato dall'alpino Rodolfo Lenzi, organizzatore della manifestazione.
Al termine, i presenti si sono recati in corteo con una corona di alloro, al cimitero deponendola davanti al monumento ai Caduti, dove il parroco officiò il rito religioso, mentre il numeroso e affiatato complesso musicale dell'A.N.A. di Trento suonava gli inni di circostanza.
Dal cimitero, il corteo si è mosso percorrendo alcune vie del paese, mentre il complesso sopracitato suonava inni patriottici, fermandosi nella piazzetta antistante il teatrino del luogo, dove il prof. Margonari ha improntato il suo discorso all'esaltazione dell'eroismo degli alpini e alle fraterne finalità dell'associazione, ribadendo la necessità della più intensa fusione di spiriti e di forze nuove con quelle anziane per le maggiori fortune della gloriosa associazione.
Presso il teatrino il sindaco ha preso la parola per ringraziare le autorità e tutti i presenti, dando poi la parola al comm. Valente, che ha pronunciato un vibrante commovente ed applaudito discorso, ricordando in special modo il sacrificio di quanti si sono immolati per la grandezza della Patria, tra cui l'alpino Primo Palù, che addita ai residenti di Torcegno, come esempio da imitare".
Ricordati, seppur in grandi linee, i tragici eventi delle varie guerre durante le quali le "penne nere" hanno rifulso per il loro coraggio ed eroismo, oggi gli Alpini, come presidio di pace, sono in Bosnia, in Albania, nel Kosovo, in Afghanistan fra quei popoli tormentati da profondi dissidi e lotte interne.
Da sempre gli Alpini sono presenti dovunque occorra dare un aiuto immediato, in soccorso alle popolazioni colpite dalle forze distruttive della natura (terremoti, alluvioni) e catastrofi diverse, spesse volte causate indirettamente dall'insipienza e dagli interessi dell'uomo.
Anche il Gruppo di Torcegno ha dato più volte la sua disponibilità, offrendo giornate di lavoro sui luoghi sinistrati, promuovendo con feste campestri e con la fatturazione di legname e di legna da ardere, offerta dall'Amministrazione comunale, la raccolta di somme di denaro destinate a beneficio di urgenti necessità..
Negli anni 1972 e 1973, il Gruppo di Torcegno -

Non poteva mancare fra gli altri progetti del Gruppo, con la preziosa collaborazione della Sezione del Fante, la realizzazione di un monumento dedicato ai Caduti; monumento che, dopo diversi pareri e bozzetti, espletate le pratiche relative a permessi e licenze, fu realizzato su disegno dell'arch. Celli di Grigno -
Nella relazione in oggetto, si legge:
"Non fu possibile la realizzazione di un monumento più tradizionale; nella sua modernità, esso vuole rappresentare con colonne di varie altezze e concatenate fra loro, la vita dei nostri soldati: dalla normalità rappresentata dalla parte più bassa del monumento, all'acuto della colonna più alta e slanciata, che rappresenta il sacrificio più grande: il dono della vita per la Patria.
Alla sua realizzazione lavorarono con passione i soci ed amici del gruppo, mentre le offerte in denaro pervennero da tutta la popolazione".

1994 -
per i vari premi della lotteria a favore della sede del Gruppo.
Nel 1985 avvenne il gemellaggio con il Gruppo A.N.A. di Montegrotto Terme; in quell'occasione la cerimonia ebbe diverse manifestazioni di contorno con la Messa al campo, interventi e discorsi di varie autorità sul significato del gemellaggio, concerto del Coro di Torcegno, scambio di targhe e doni. L'anno dopo la festa fu rivissuta a Montegrotto.
Ma al Gruppo A.N.A. mancava una sede dove trovarsi in serena compagnia. Dal periodico "Voci Amiche" del giugno 1995, riportiamo:
"La ricerca del locale fu difficile e laboriosa, ma alla fine in una vecchia stalla, dopo numerose giornate di lavoro appassionato da parte dei soci, nel maggio del 1995 fu possibile inaugurare la nuova struttura.
I fondi furono reperiti con offerte e varie iniziative: lotterie realizzate con legname e legna da ardere messa a disposizione dall'amministrazione comunale e fatturata dagli infaticabili alpini.

Giorni e giorni di lavoro e molta buona volontà da parte dei componenti hanno fatto sì che il sogno diventasse realtà. Un'ampia e ben arredata sala con caminetto, potrà ospitare il gruppo sia per le assemblee che per ritrovi meno impegnativi, a cui potranno aderire anche i simpatizzanti.
Domenica pomeriggio, 7 maggio 1995, il parroco don Franco ha benedetto la nuova sede. Ha concluso il particolare momento la preghiera dell'Alpino e il canto "Signore delle cime".
Dopo il discorso del capogruppo ha avuto inizio lo spuntino offerto a tutti gli intervenuti.
Seguirono musica e canti accompagnati dal bravissimo "Brugna", con il suo inseparabile organetto.
La festa si è prolungata fino a sera inoltrata, ma speriamo che l'entusiasmo nel cuore degli alpini rimanga molto più a lungo". 
Un elogio particolare da parte della Sezione di Trento in collaborazione con la Sezione di Sardegna fu espresso al Gruppo A.N.A. di Torcegno, come attesta la pergamena in data 26 ottobre 1996, quando i due alpini Vittorio Gonzo ed Ettore Battisti prestarono la loro opera a favore dei piccoli ospiti della Comunità delle Rev. Suore del Sacro Cuore-
Negli anni Venti il parroco don Franzelli volle ricordare tutti i Caduti ed i
Dispersi nella Grande Guerra, ponendo sulla facciata della cappella cimiteriale
una lapide ricordo.
E se sulle tombe di questi nostri ventisei Caduti e Dispersi i loro familiari mai hanno potuto spargere le lacrime del loro dolore, a distanza di ben ottantaquattro anni, i resti di Severino Dietre sono stati onorati da un bel gruppo di Traozeneri con alla testa il sindaco Paola Furlan e ì della stessa figlia del Dietre, Angela.
Il commovente "incontro" avvenne casualmente, quando la signora Angela, sfogliando il libro Branau-
"Vediamo seduto a destra, sul letto, Severino Dietre, nato a Torcegno il 27.1.1880 e deceduto il 10.6.1918 a Schwaz (Tirolo) che venne sepolto nel cimitero annesso alla chiesa parrocchiale".

25 giugno 2000, Schwaz -
Accanto al sindaco di Torcegno, la figlia del Dietre, Angela.
Il corrispondente di Vita Trentina, Mario Pacher, così ricorda il singolare avvenimento:
"Un centinaio di trentini, alpini e loro familiari in prima fila ma anche rappresentanti di altre associazioni, provenienti dai centri di Cognola e da Torcegno in Valsugana, hanno raggiunto domenica 25 giugno, a bordo di due pullman, la cittadina di Schwaz, in Austria, che dista circa 30 chilometri da Innsbruck, per prender parte alla solenne cerimonia commemorativa in ricordo di Severino Dietre, il Kaiserjäger di origine valsuganotta deceduto a Schwaz nel 1918 e sepolto nel cimitero annesso alla chiesa parrocchiale.
La commovente cerimonia ha avuto inizio con la celebrazione di una Messa nella parrocchiale di Schwaz alla quale hanno presenziato la figlia di Severino, signora Angela Dietre, oggi 89enne, con i due figli e nipoti, i trentini con il sindaco di Torcegno Paola Furlan, Guido Lenzi comandante del Corpo volontario dei Vigili del Fuoco di Torcegno, Bruno Furlan capogruppo Alpini di Torcegno, il capogruppo alpini di Cognola Vito Pedrotti, il sindaco di Schwaz Lintner accanto a Mario Eichta.
Presenti anche i Kaiserjäger di Schwaz in uniforme storica comandati dal presidente del Gruppo Gerhard Grundl.
Al termine, nel piazzale della cattedrale, si è svolta la cerimonia ufficiale di commemorazione con benedizione da parte del parroco di una targa in ricordo di Severino Dietre che è stata fissata sul grande muro che limita il settore del cimitero civile, dove assieme al Dietre, furono sepolti durante la prima guerra mondiale anche i soldati che morirono nell'ospedale militare di Schwaz.
Qui si sono avuti vari interventi per ricordare Severino Dietre e gli altri commilitoni che assieme ai profughi e agli internati non fecero più ritorno alle loro case. Angela Dietre ha espresso tutta la sua gratitudine verso gli organizzatori di questo emozionante rito.
Dal canto loro i Kaiserjäger di Schwaz hanno fatto gli onori di casa con la storica scarica a salve".
Il 16-
16-
al raduno in ricordo dei profughi della Grande Guerra a Landegg (Pottendorf -
Analoga cerimonia si ebbe nel primo pomeriggio a Mitterndorf an der Fischa, presso il monumento che quel comune ha dedicato ai 1913 profughi trentini deceduti in quel campo di concentramento, con il saluto del sindaco di Mitterndorf Helmut Hums e la deposizione delle corone.
Capigruppo dalla fondazione:

sig. . Angelo Dalcastagnè 1963-
sig. Dario Dalcastagnè 1965-
sig. Massimiliano Lenzi 1969-
sig. Gioacchino Campestrin 1975-
sig. Sergio Campestrin 1993-
sig. Bruno Furlan 1998-
sig. Nunzio Campestrini 2012 -


A.N.A. Valsugana e Tesino – Via Delle Case Nuove -